Pierluigi Orioli si è spento il passato 14 Ottobre 2024. Era nato a Perugia nel 1933 dove fu ottimo studente liceale e bravo calciatore del Perugia, dovendo poi abbandonare lo sport attivo quando si iscrisse a Chimica a Firenze.Gli rimase la passione espressa in partite amatoriali con colleghi/ studenti. Appena laureato si unì al Gruppo del Professor Luigi Sacconi, che ottenuta la Cattedra di Chimica Generale a Palermo, vi si trasferì insieme con collaboratori quali Mario Ciampolini, Piero Paoletti ed Antonio Sabatini. Pierluigi andò invece in America sfruttando un accordo per scambio di studiosi elaborato dai Professori Sacconi ed Edward Lingafelter (University of Washington a Seattle). Questi era un pioniere delle determinazioni strutturali coi raggi X e così Pierluigi approfondì al meglio le tecniche cristallografiche, poi introdotte nella scuola Fiorentina dello stesso Sacconi. Questa si sviluppò fortemente dopo il suo ritorno dalla Sicilia insieme con i menzionati collaboratori ma anche nuovi studenti di Palermo come Alberto Vacca e Lodovico Riva di Sanseverino. La capacità di fornire chiare determinazioni strutturali delle molecole sintetizzate fece fare un grosso salto di qualità alla ricerca di Sacconi, la cui scuola conseguì fama internazionale. Altri ricercatori, come Massimo Di Vaira, si unirono ad Orioli e giovani studenti si laurearono nel suo gruppo, come Paolo Dapporto, Annabella Orlandini, Carlo Ghilardi, Carlo Mealli e più tardi Stefano Mangani. In particolare, C.G. e C.M. poterono perfezionarsi in cristallografia a Seattle grazie al programma di scambio, che tra l’altro incluse altri membri AIC quali Jaime Marongiu (Cagliari) e Giovanni Andreetti (Parma). Proficui rapporti scientifici e di amicizia legarono Orioli con lo stesso Lingafelter ed alcuni degli americani venuti a Firenze, uno fra tutti Richard Kirchner. A metà anni 70, Orioli ottenne una cattedra all’Università di Siena, strameritata per il suo indiscutibile contributo dato alla ricerca cristallografica in Chimica. Tra i suoi migliori allievi a Siena vanno menzionati Renzo Cini e Stefano Mangani, diventati poi entrambi ordinari. Ottenuto il trasferimento a Firenze nel 1986, il Professor Orioli entrò a far parte dell’Istituto di Chimica–Bioinorganica del Professor Ivano Bertini, dove continuò il suo insegnamento indirizzando nuovi studenti verso le discipline cristallografiche anche in campo biologico, rivolgendo particolare attenzione alla chimica bioinorganica ed agli studi cristallografici di metalloproteine e di acidi nucleici. Nell’ultimo periodo della sua attività scientifica, si è occupato di studi strutturali di composti metallici bioattivi dando inizio ad un ricco filone di “medicinal inorganic chemistry” presso il Dipartimento di Chimica dell’Università di Firenze. Notevoli sono stati i suoi contributi alla diffusione della Cristallografia in Italia. Nel 1967 fu tra i Soci Fondatori AIC, legato a personaggi come Alessandro Vaciago, Carlo Maria Gramaccioli, Mario Cannas, Vincenzo Albano, Davide Viterbo ed il già citato Lodovico Riva di Sanseverino, in cattedra a Bologna. Partecipò attivamente alle iniziative AIC, per esempio come docente nelle storiche Scuole di Cristallografia, tenute negli anni 70 alla Villa la Colombella (Perugia).
Dopo il suo pensionamento, avvenuto circa 20 anni fa, Pierluigi Orioli si è completamente ritirato a vita privata, forse anche a causa del suo noto carattere schivo. Chi lo ha conosciuto e tutti i suoi studenti, in particolare, non lo ha dimenticato, conservando per lui grande affetto e gratitudine.
Oggi lascia due figli e tre nipoti
Gli studenti di Pierluigi Orioli