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Premio Presidente della Repubblica per le Scienze 2015 al Prof. Luca Bindi

Cari soci,

è con grande piacere che vi inoltro questa comunicazione riguardante l’assegnazione del Premio Presidente della Repubblica 2015 al Prof. Luca Bindi, assegnatogli dall’Accademia Nazionale dei Lincei.

A Luca Bindi le più sentite congratulazioni.

Saluti
Annalisa Guerri

RELAZIONE SINTETICA PER IL CONFERIMENTO DEL PREMIO NAZIONALE DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA (2015):

Il Prof. Luca Bindi ha 44 anni ed è autore di oltre 200 pubblicazioni su riviste internazionali qualificate, che gli hanno fruttato l’assegnazione di numerosi e sempre più prestigiosi riconoscimenti, graduati nel tempo verso mete sempre maggiori: il Premio Panichi della Società Italiana di Mineralogia e Petrologia nel 2004; il Premio Nardelli della Associazione Italiana di Cristallografia nel 2006; la Excellence Research Medal della European Mineralogical Union nel 2006; il Foreign Outstanding Young Researcher Award della Società Mineralogica Russa del 2007; il premio internazionale Luigi Tartufari per la Geologia dell’Accademia Nazionale dei Lincei nel 2010; la Medaglia d’Oro Galileo dall’Associazione Micromineralogica Italiana nel 2014. Luca Bindi ha contribuito alla scoperta di 47 nuove specie mineralogiche. Tra queste spicca, per essere stata citata come determinante nella citazione di conferimento del premio Nobel per la Chimica 2011 all’israeliano Dan Schechtman, quella
della icosaedrite, primo quasicristallo naturale, rinvenuta in grani micrometrici nella meteorite di Khatyrka, nella montagne Koryak, penisola di Kamchatka, Russia. La scoperta di questo primo quasicristallo naturale, avvenuta nel 2009, ha aperto una nuova frontiera allo ricerca sullo stato solido, non solo fornendo all’Ingegneria dei materiali un’intera nuova categoria di composti da sintetizzare con un amplissimo potenziale d’uso, ma anche apportando concezioni innovative alle Geoscienze, all’Astrofisica e alla Cosmochimica. Questa scoperta ha posto fine a trent’anni di discussioni sulla stabilità o instabilità dei quasicristalli, che il Premio Nobel Schechtman aveva sintetizzato in laboratorio nel 1984 e ha ispirato la ricerca di nuove conformazioni simmetriche della materia solida con caratteristiche fisiche e chimiche che potrebbero tradursi in uno scatto in avanti dell’ingegneria, garantendo nuove utilizzazioni e applicazioni. Un nuovo quasicristallo, la decagonite, scoperto questo anno dal gruppo che fa capo a Bindi, ne è la prima conferma.