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Workshop di Cristallografia Sperimentale ad Elettra

Il giorno 24 Ottobre 2000, alle ore 9.00, nella Sala delle Riunioni della Società Sincrotrone Trieste a Basovizza (Trieste), ha avuto inizio il Workshop di Cristallografia Sperimentale ad Elettra.

Il numero delle persone coinvolte è risultato essere di 41 persone, di cui 25 studenti, 12 tra docenti e tutori e 4 persone impegnate nella organizzazione generale. La maggioranza degli studenti era costituita da giovani laureati , borsisti e dottorandi. Piacevolissima eccezione, che merita una menzione per l’impegno e l’entusiasmo mostrato un tutte le fasi del workshop, è stata rappresentata dall’amica Prof.ssa Gabriella Bombieri iscrittasi come studentessa.

La mattina del 24 Ottobre e la prima ora del pomeriggio sono state dedicate a lezioni di carattere generale che avevano per tema:

Sistema di Sicurezza e Radioprotezione; La Luce di Sincrotrone; Il Sincrotrone di Grenoble, ESRF; Introduzione alle tecniche; La strumentazione della linea XRD1.

Sei docenti hanno coperto gli argomenti in modo eccellente.

Le restanti ore del pomeriggio del 24 e i due giorni successivi della durata complessiva del workshop sono stati dedicati all’attività sperimentale. Questa è stata suddivisa in quattro parti:

Crioprotezione dei campioni; Strategie di raccolta dati con I.P.; Metodo della Dispersione Anomala; Riduzione dei dati.

Ogni sessione sperimentale e’ stata preceduta da una lezione teorica per fornire le informazioni necessarie per comprendere le operazioni pratiche da svolgere. Nelle sessioni sperimentali successive, gli studenti sono stati suddivisi in piccoli gruppi e nove tutori si sono assunti l’onere di seguirli e assisterli nelle varie operazioni sperimentali.

Al termine delle sessioni pomeridiane, il tempo serale e notturno è stato utilizzato per eseguire alcune delle 9 proposte di misura presentate dagli studenti che hanno potuto in questo modo mettere in pratica sui propri cristalli quanto appreso durante il giorno.

Che scopo ha avuto questo workshop? Le finalità che ci siamo proposti di ottenere sono state: 1) dare una informazione generale sull’utilizzo della radiazione di sincrotrone e, in particolare, far conoscere la linea di diffrazione ad Elettra; 2) descrivere e far utilizzare la strumentazione cristallografica presente sulla linea; 3) eseguire un esperimento di diffrazione e descrivere l’utilizzo dei più comuni programmi di riduzione delle intensità, misurate con un rivelatore bidimensionale, per ottenere i fattori di struttura.

Al termine della scuola e’ stato riconsegnato da quasi tutti gli studenti un questionario in cui erano state poste alcune domande a cui assegnare un voto in una scala da 1 a 5. Inoltre e’ stata tenuta una tavola rotonda con tutte le persone coinvolte per una discussione generale sui vari temi trattati. Dalle risposte date al questionario e dagli interventi alla tavola rotonda e’ apparso netto il successo riscontrato dalla scuola che e’ risultata molto stimolante. L’organizzazione della parte logistica ha ottenuto un buon indice di soddisfazione (voto medio 4.4) simile al gradimento dell’impostazione generale data alla scuola (voto medio 4.4). Abbastanza articolate sono state le osservazioni sulla parte sperimentale. Nonostante le obiettive difficoltà legate alla disponibilità di una sola sorgente di radiazione che hanno costretto aggiustamenti ‘in corso d’opera’, gli studenti hanno dimostrato di aver seguito con entusiasmo le sessioni tutoriali e nel complesso giudicato in modo positivo la organizzazione della parte sperimentale (voto medio 3.4). Le osservazioni sull’organizzazione della parte teorica sono state di gran lunga le più positive con una valutazione generalmente ottima (voto medio 4.6). Molti altri aspetti organizzativi sono stati toccati nell’ampia discussione con gli studenti ed è stato avanzato un forte invito a organizzare un secondo Workshop sulla base dell’esperienza positiva ottenuta.

E’ mio dovere in questa Relazione ringraziare la Società Sincrotrone Trieste la cui collaborazione è stata fondamentale per realizzare questo Workshop, l’Associazione Italiana di Cristallografia, che con il suo sostegno economico e il suo autorevole consenso mi ha incoraggiato ad andare avanti; la Società Chimica Italiana che ha concesso a questo Workshop il suo patrocinio, riconoscendone l’importanza e il valore scientifico, l’Istituto di Strutturistica Chimica per i mezzi messi a disposizione.

E’ doveroso inoltre ringraziare i docenti per i loro seminari, che in cosi’ poco tempo hanno dovuto dire molto, e i tutori che hanno svolto un compito di insegnamento fondamentale sulla strumentazione e sui calcolatori: Dr. Giuliana Tromba, Dr. Adolfo Savoia, Prof. Settimio Mobilio, Prof. Hugo Monaco, Dr. Edoardo Busetto, Dr. Augusto Pifferi, Dr. Filomena Sica, Dr. Doriano Lamba, Dr. Kristina Djinovic, Prof. Giuseppe Zanotti, Dr. Massimo Degano, Dr. Alberto Cassetta. Devo infine ringraziare Dr. Luisa Barba, Sig. Massimiliano Catricalà e Sig. Claudio Gramaccioni che mi hanno aiutato nella complessa fase organizzativa. Colleghi e amici che con il loro impegno e il loro lavoro hanno reso possibile che questo Workshop di Cristallografia Sperimentale ad Elettra abbia potuto svolgersi.

Dr. Riccardo Spagna