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Relazione XXXIV Congresso Nazionale di Cristallografia

Il XXXIV Congresso dell’AIC si è tenuto a Roma dal 26 al 29 Settembre ed e’ stato organizzato dall’Istituto di Cristallografia – CNR, Sezione di Monterotondo. La cerimonia di apertura, che si è tenuta all’Hotel Forum, adiacente ai Fori Imperiali, ha visto la partecipazione di oltre 80 congressisti che, dopo un breve indirizzo di saluto del presidente del Comitato Scientifico, Carmelo Giacovazzo, e del sottoscritto, hanno assistito alla Conferenza Plenaria di. Giorgio Margaritondo su: “Il futuro della luce di sincrotrone e di altre risorse centralizzate: strategie a livello italiano ed europeo”. Margaritondo ha svolto una relazione chiara ed estremamente interessante, fornendo informazioni storiche e indicazioni sui futuri sviluppi, attingendo dalle sue conoscenze quale attore attivo da molti anni in questi campi di ricerca. Successivamente, è stato assegnato il Premio AIC 2004 a G.D. Gatta, che ha tenuto la relazione su: “High-pressure crystallography of natural microporous materials: experimental set-up and comparative crystal physics” illustrando i suoi studi originali condotti presso l’Università di Bayreuth, in Germania.
Il Congresso ha svolto i suoi lavori presso la sede del CNR a P.le. Aldo Moro e ha visto complessivamente la partecipazione di 153 iscritti e la presenza di tre ditte produttrici di strumentazione diffrattometrica.
L’attività scientifica si e’ svolta in sette microsimposi: 1) Cristallografia generale; 2) Cristallografia dei materiali; 3) Struttura cristallina ed elettronica e reattività; 4) Crescita di cristalli: dal ‘bulk’ alla nanoscala, fondamenti e applicazioni; 5) Biologia strutturale; 6) Ordinamento atomico dei minerali e loro stabilità; 7) Tecniche strutturali complementari.
In ciascun microsimposio, i contributi orali sono stati preceduti da una conferenza plenaria di particolare interesse sull’argomento del microsimposio, tenute da relatori invitati dal Comitato Scientifico del Congresso. Nel microsimposio 1, Ravelli nel suo intervento “Can Radiation Damage be used for Phasing Macromolecular Structures?” ci ha parlato di come il danneggiamento indotto dalla radiazione di sincrotrone, considerato sempre come un fatto negativo, può invece risultare di aiuto per la determinazione strutturale di una proteina. Radaelli, nel microsimposio 2, ha parlato dei “Self-organized patterns on the frustrated lattices of transitino-metal oxides” e come fenomeni elettro-magnetici nei piroclori, negli spinelli e in altri ossidi possano essere compresi dai dati geometrici delle loro strutture cristalline. Nel microsimposio 3, Orlando ha descritto, nel suo intervento “CRYSTAL e le sue applicazioni in cristallografia e chimica strutturale”, il complesso programma di quanto-meccanica CRYSTAL che permette una grande varietà di calcoli di energia, di funzioni d’onda e di altre proprietà di rilevante interesse per i sistemi cristallini e fornisce al ricercatore un potente mezzo di indagine nello svolgimento dei loro studi. Nel microsimposio 4, Samuelson ci ha introdotti nella nanotecnologia . Nel suo contributo “Crystal growth, properties and applications of semiconductor nanowires”, ci ha presentato un metodo di assemblaggio di nanofili semiconduttori usando particelle catalitiche per indurne la crescita e come questo metodo, in combinazione con altre tecniche, può divenire di grande importanza per future straordinarie applicazioni. Nel microsimposio 5, Conti con la sua relazione “Crystallographic studies of eukaryotic mRNA processing: from structure to function” ha aperto i lavori di biologia strutturale, parlandoci dei meccanismi di controllo che verificano che solo mRNA correttamente trascritti e processati siano esportati dal nucleo e tradotti. Il nonsense-mediated mRNA deacay (NMD) è un percorso di sorveglianza che individua mRNA contenenti errori e li degrada prima che possano portare alla produzione di proteine difettose e quindi potenzialmente dannose. La determinazione strutturale di complessi multiproteina coinvolti nel processo NMD ha dato indicazioni per comprendere i meccanismi molecolari che lo presiedono. Welch, nel microsimposio 6, con la sua relazione “The characterisation and significance of long- and short-range ordering of cations in chain and sheet silicates” ci ha parlato dell’interazione dell’ordine atomico a corta e a lunga distanza nei minerali e come la sua determinazione in complessi di minerali geologicamente importanti non sia banale. Ci ha descritto quindi i suoi recenti studi in situ di cinetica di ordinamento di cationi in anfiboli per valutare gli effetti di ordine/disordine di cationi in funzione della pressione e della temperatura. Infine, nel microsimposio 7, Della Longa nella sua relazione “New developments in the quantitative structural analysis of XAS spectra: biological applications” ci ha parlato di alcuni recenti sviluppi nell’analisi di dati XAS, sia EXAFS che XANES. L’utilizzo di sorgenti di sincrotrone, che permettono di selezionare raggi di fotoni intensi, collimati ed essenzialmente monocromatici ad una determinata lunghezza d’onda, e lo sviluppo di studi teorici hanno permesso di ottenere accurate informazioni sulla struttura locale anche in campioni biologici.
Complessivamente, sono state tenute 45+7 presentazioni orali e sono stati esposti per tutta la durata del congresso 92 poster di contributi originali di ricerca. Tutti i microsimposi sono stati seguiti con grande attenzione e mediamente da un alto numero di congressisti. I primi sei microsimposi hanno coperto le tematiche classiche dei soci dell’AIC. Il microsimposio 7 ha proseguito la politica, avviata già da qualche anno dalla nostra Associazione, di avvicinamento e di conoscenza tra il mondo dei cristallografi e i ricercatori che usano, nelle loro ricerche, tecniche e metodologie differenti dalla diffrazione di raggi X su monocristallo o polveri cristalline.
Vorrei qui ricordare la grande partecipazione dei soci aderenti alla Sezione Crescita dei Cristalli, e l’attività organizzativa del responsabile del Microsimposio 4), Paola Prete, che ha permesso che i contributi accettati per la presentazione siano pubblicati, dopo referaggio, su un numero speciale di “Crystal Research and Technology”, Wiley-VCH, Berlino, Germania.
L’alta partecipazione e il buon livello scientifico della ricerca esposta sono sicuramente degli indicatori della grande vitalità della nostra Associazione e della capacità scientifica dei suoi soci.
La sera del 29, il Congresso ha chiuso la sua attività con una cena al suggestivo Hotel Cabala, alle porte di Marino, situato in un parco con una terrazza con una visuale mozzafiato sulla città di Roma. Al termine della raffinata cena, il Presidente dell’Associazione, Paola Spadon, ha pronunciato un breve discorso conclusivo del Congresso e ha consegnato il premio al miglior poster a A. Veneroni, F. Omarini, M. Masi, S. Leone, M. Maceri, G. Pistone, G. Abbondanza “per aver saputo coniugare la disposizione razionale delle fasi della ricerca con senso estetico raggiungendo un risultato eccellente”.
Infine, dal punto di vista economico, il Congresso ha avuto un ottimo saldo positivo frutto di una attenta e oculata gestione delle risorse. Questi fondi residui, versati nelle casse dell’Associazione, potranno ritornare utili per contribuire a sovvenzionare future attività scientifiche dell’Associazione stessa.
E’ doveroso ringraziare: i membri del Consiglio Scientifico del Congresso che hanno svolto un compito fondamentale, con le loro scelte, per una perfetta riuscita scientifica dell’evento; chi mi ha aiutato nell’organizzazione, senza il loro aiuto faticoso e giornaliero non ho proprio idea di come avrei potuto fare; i colleghi dell’amministrazione, in particolare la Sig.ra Lia Bombelli per la sua alta professionalità e per la innata disponibilità che mette nel lavoro che svolge.

Il Presidente del Comitato Organizzatore
Riccardo Spagna